Giugno 2026

Il libro sui riformati battisti presentato a Milano

Nel pomeriggio di sabato 27 giugno 2026, presso i locali SperanzaxMIlano di via Veglia 49, Pietro Bolognesi ha presentato il volume Riformati battisti. Profili confessanti della fede evangelica, Caltanissetta, Alfa&Omega 2026, in dialogo con Keith Jones, pastore della Chiesa Veritas di Rozzano (Milano).

Jones ha illustrato il tipo di cristianesimo confessante che emerge dal libro e che rispecchia una componente significativa del protestantesimo mondiale e italiano. Il prof. Bolognesi ha poi illustrato la situazione storica della chiesa (con particolare attenzione all’Italia) che non ha saputo cogliere le dinamiche della Riforma del 16° secolo. Nonostante il sussulto iniziale grazie alla scoperta da parte di Lutero della salvezza per sola fede e le affermazioni dei 5 “sola, solus” che avevano spazzato via le impalcature superstiziose del cattolicesimo medievale, la chiesa non ha saputo far avanzare le istanze della Riforma in senso confessante. In modo simile, le chiese evangeliche italiane non hanno saputo raccogliere l’altro momento significativo che è quello del Risveglio del 19° secolo che ha visto sorgere tante missioni, anche battiste, le quali hanno recuperato solo in parte l’eredità della Riforma.

Oggi, a distanza di secoli, per grazia di Dio, il mondo evangelico ha la possibilità di recuperare quella eredità grazie anche alla consistente diffusione di letteratura evangelico-riformata, di confessioni di fede (es. la Confessione di fede battista del 1689) in lingua italiana e di fondazione di chiese evangeliche riformate che fino ad un trentennio fa era impensabile.

“Quante chiese oggi, quanti credenti italiano capiranno il momento strategico che stiamo vivendo? Riusciranno le chiese italiane a mettere insieme Riforma e confessionalità?”: queste sono state le domande lasciata dal prof. Bolognesi come sfida.

Altri elementi emersi nella conversazione tra Jones e Bolognesi sono stati la centralità delle chiese locali, una ecclesiologia confessante e la necessità di un congregazionalismo di comunione in cui l’autonomia delle chiese sia vissuta nel contesto di una sana e costruttiva interdipendenza.

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Aprile 2026